Borgo di Colle Ameno

Nel '700, il senatore della città di Bologna Filippo Carlo Ghisilieri fu l'autore di un progetto illuminista che intendeva costruire un complesso urbano autosufficiente che includesse la villa padronale nonché tutte le strutture necessarie per la quotidianità: le botteghe, un teatro, un ospedale, una fabbrica di maioliche, una stamperia, una chiesa e altri fabbricati di servizio come stalle, fienili, scuderie e magazzini. 

Durante la seconda Guerra Mondiale, Colle Ameno fu utilizzato dai tedeschi per smistare i civili catturati durante le operazioni di rastrellamento. 

Un oratorio barocco cruciforme risale al XVIII secolo ed è dedicato a Sant’Antonio da Padova: la facciata esterna è caratterizzata da due portali d’ingresso e da un alto campanile a vela sotto il quale è dipinto un orologio. All’interno dell'edificio si possono osservare dipinti, affreschi, altari in legno e sculture realizzate dai maestri Angelo Gabriello Piò e Mauro Aldrovandini. 

Il Borgo di Colle Ameno è tuttora abitato e gli spazi delle originarie botteghe artigiane sono stati recuperati; infatti si può ancora vedere la realizzazione delle antiche maioliche di Colle Ameno bianche e azzurre con decorazioni naturalistiche.